Muri di-versi, Chivasso invasa dalla poesia

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Articolo pubblicato il 13/08/2017 alle ore 12:09.
Muri di-versi, Chivasso invasa dalla poesia 4
Muri di-versi, Chivasso invasa dalla poesia 4

«Un Festival di poesia di strada che vuole animare le strade e formare una galleria di versi in esposizione a Chivasso». Questa, in estrema sintesi, l’idea che sta alla base del progetto «Muri di-versi», ideato dall’associazione «Sempre Avanti!» guidata da Beppe Vijno, che può già contare sull’adesione di Kiv Lab, Alternative Karming e UniTre.
«Muri di-versi - spiegano gli organizzatori - è un esperimento di socialità poetica in cui gli spazi urbani e l’io del passante si incontrano, si riconoscono e si scambiano un patto d’intesa creativa.
E’ un tempo di festa e di scambio fruttuoso fra città e cittadino, fra «costruzione» e individuo, tra strade e percorsi interiori
Sono giorni diversi, in cui il muro non è una barriera, confine, ostacolo, ma, al contrario, si presenta come un prolungamento esterno di una tensione poetica privata che cerca la condivisione, si nutre del profumo di strada, esige il contatto con l’aria aperta e mira a raggiungere animi sensibili e occhi curiosi.
Credere che la “La casa della poesia non avrà mai porte” significa superare le logiche note e obsolete che vogliono la poesia adatta solo a un pubblico e a situazioni predefiniti, circoscritti e di nicchia».
IL PROGETTO
A Chivasso, dal 23 al 24 settembre, nella «social street» più frequentata di Chivasso (via Torino) arriva quindi «Muri di-versi»: un esperimento di «socialità poetica».
Muri Di Versi nasce a Bologna, nel 2015, dall'incontro felice di persone, associazioni, gruppi informali, realtà culturali, cittadini, studenti e tanti tanti giovani volontari che credono nella bellezza della «socialità poetica». Il progetto nasce dall'intuizione di Anita Bianco e Francesca D'Agnano, due pugliesi amanti della poesia, e prende vita grazie al supporto di Luigi Nardacchione e dei residenti di via Fondazza, prima Social Street in Italia e nel mondo.
Dal 23 al 24 settembre 2017, per la prima volta, via Torino si trasforma in una galleria a cielo aperto: previste 250 poesie stampate su carta di riciclo e appese con semplici mollette per panni donate dai cittadini e raccolte dalle associazioni lungo i 300 metri del porticato.
L'allestimento è un'estemporanea, un intervento poetico, aperto a tutti e interamente gratuito, in cui sono coinvolti i residenti di Chivasso, i passanti, i giovani, le famiglie, gli studenti. Tutti coloro che abbiano la curiosità di fermarsi a guardare, leggere, chiedere e bisbigliare la propria emozione.
Lungo tutto il percorso poetico sono infatti previsti degli spazi dedicati ai passanti-visitatori: fogli bianchi, penne e pennarelli messi a disposizione di grandi e piccini per lasciare un verso, un commento, un disegno. Questi fogli verranno conservati e entreranno a far parte dell'allestimento «Muri di Muri», l'angolo dei ricordi e gli scatti degli anni precedenti.
OBIETTIVI
Gli organizzatori vogliono invitare i cittadini ad aprire le porte di casa e uscire fuori, superare le paure comunicative per improvvisarsi o scoprirsi «poeti di strada».
Sentire, commentare, lasciare andare, tentare versificazioni, disegnare, appendere carta scritta con entusiasmo, donare un pensiero, condividere un passaggio di gioia o di tristezza, camminare attraverso i fogli e sui fogli, abbandonarsi con disinvoltura o impegno, ma sempre con meraviglia.
Riempire, insieme, giorni e spazi di versi: «D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda» (Italo Calvino).
«Muri di-versi» è soprattutto un validissimo esempio di come la poesia abbia in sé una visione autentica di socialità, di voglia di stare insieme. Per questo tutti gli interventi saranno gratuiti e saranno previsti inoltre spazi con fogli e pennarelli dedicati ai passanti e a chi vuole lasciare una propria impressione, un commento o il proprio verso preferito.

Muri di-versi vuole proporre nuove maniere di sperimentazione della socialità attraverso l’impiego di varie forme di espressione artistica (installazioni, musica e cantautorato, reading e performance, pittura e proiezioni). La speranza è quella di un esito felice per tutti (organizzatori, artisti partecipanti, volontari, residenti della Social Street e cittadini), la necessità sociale è quella di ritrovare, in strada, la bellezza della condivisione, prima umana, poi poetica (e non solo).

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