Trapianto multiorgano, il terzo dell'anno

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Articolo pubblicato il 21/05/2017 alle ore 20:59.
Trapianto multiorgano, il terzo dell'anno 2
Trapianto multiorgano, il terzo dell'anno 2

Negli Ospedali di Chivasso, di Ciriè e di Ivrea dell’ASL TO4, in questi primi mesi del 2017 sono stati 5 i prelievi multiorgano effettuati, lo stesso numero dell’intero 2016. Si tratta di numeri importanti, anche se apparentemente esigui, perché rivelano un’accelerazione nella disponibilità alla donazione. L’ultimo è stato eseguito all’Ospedale di Ciriè lunedì 15 maggio, il terzo dall’inizio dell’anno nello stesso nosocomio. L’idoneità dell’ultima donatrice, di 60 anni, è stata identificata presso il reparto di Rianimazione del Presidio ospedaliero ciriacese, dove è stata verificata la morte cerebrale, conseguente a emorragia cerebrale, secondo il protocollo regionale. La complessa procedura dell’accertamento di morte cerebrale è stata effettuata dall’équipe della struttura di Anestesia e Rianimazione di Ciriè, diretta dal dottor Giuseppe Roberti. Accertato lo stato di morte cerebrale, i medici rianimatori hanno proceduto a informare i parenti dell’irreversibilità della condizione clinica della propria congiunta e a proporre la donazione degli organi. I familiari hanno prontamente risposto in modo affermativo alla richiesta dei clinici, che hanno così potuto attivare la complessa macchina organizzativa del prelievo e del trapianto d’organi. Grazie alla generosità e alla sensibilità dei familiari è stato possibile procedere al prelievo di reni, fegato, cuore e cornee.
L’iter che porta alla selezione del donatore, all’osservazione clinica che accerti secondo legge la morte cerebrale presso la rianimazione e alla predisposizione di una sala operatoria adeguata al prelievo richiede l’attivazione di un sistema organizzato a monte che non può in alcun modo essere improvvisato. Sebbene il numero di prelievi d’organo per anno sia generalmente esiguo, la massima efficienza dell’apparato sanitario-organizzativo preposto è costante e richiede un continuo aggiornamento sia culturale sia organizzativo da parte degli operatori sanitari coinvolti. Molte sono le figure professionali reclutate nel percorso che va dall’osservazione al prelievo: medici anestesisti-rianimatori, coordinatore e infermieri di Rianimazione, medico legale,
medico di Direzione Sanitaria, medico neurologo e tecnico di elettroneurofisiologia, coordinatore e infermieri strumentisti di sala operatoria, chirurghi prelevatori del team regionale, medici e tecnici di Laboratorio, cui si aggiunge l’imprescindibile supporto del Centro di coordinamento regionale. “In questi casi – riferisce il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Lorenzo Ardissone – il nostro primo pensiero va alla persona donatrice e ai suoi familiari, che ringraziamo per il grande gesto di solidarietà, di generosità e di altruismo, che darà nuova vita a tante altre persone. Ma ringraziamo anche tutti gli operatori coinvolti, che, come sempre, hanno agito con la massima professionalità, competenza, sensibilità e umanità”.

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