Chivasso Jazz Festival con la Monday Orchestra di Fabrizio Bosso

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Articolo pubblicato il 06/05/2017 alle ore 19:57.
Chivasso Jazz Festival con la Monday Orchestra di Fabrizio Bosso 4
Chivasso Jazz Festival con la Monday Orchestra di Fabrizio Bosso 4

Un'anteprima che preannuncia un festival di grande spessore artistico, quella di sabato 13 maggio a Chivasso: presso il Teatro Angelo Carletti di Via Don Dublino, 12, alle ore 21,15, si svolgerà l'appuntamento zero del “Chivasso Jazz Festival”, con ospiti che non hanno bisogno di presentazioni; sul palco, infatti, la Monday Orchestra, con special guest il grande trombettista Fabrizio Bosso.
Lo spettacolo, denominato “Trumpet Evolution” costituisce una proposta interamente dedicata alla tromba e ripercorre la storia di questo strumento, attraverso alcuni brani tratti dal repertorio dei più importanti solisti, tra cui Louis Armstrong (“Portrait of Louis Armstrong”) Miles Davis, Dizzy Gillespie (“Manteca”) e alcuni arrangiamenti originali di composizioni per tromba solista e orchestra tra cui “I Remember Clifford” dedicato a Clifford Brown e “Concerto For Cootie” dedicato da Duke Ellington a Cootie Williams.
Protagonisti della serata saranno Fabrizio Bosso, e la Monday Orchestra, realtà nata nel 2006 da un’idea di Luca Missiti e Pietro Squecco con l’intento di raccogliere nello stesso progetto diciannove ottimi giovani musicisti, diretti da Missiti e capaci di rivisitare i classici dello swing, gli standard del jazz ma anche brani pop o funk, che vanta collaborazioni con i più importanti solisti internazionali, tra cui: Bob Mintzer, Randy Brecker, Mike Mainieri Emanuele Cisi, Franco Ambrosetti, Fabrizio Bosso, Mauro Negri e molti altri.

Monday Orchestra: Luca Missiti – Direzione, Daniele Comoglio – Sax alto, Emanuele Dellosa – Sax alto, Tullio Ricci – Sax tenore, Rudi Manzoli – Sax tenore, Ubaldo Busco – Sax baritono, Andrea Andreoli – Trombone, Carlo Napolitano – Trombone, Daniele Zanenga – Trombone, Federico Cumar – Trombone basso, Guido Ognibene – Tromba, Daniele Moretto – Tromba, Giancarlo Mariani – Tromba, Mauro Colombo – Tromba, Pietro Squecco – Tromba, Antonio Vivenzio – Pianoforte, Giampiero Spina – Chitarra, Marco Vaggi – Contrabbasso, Francesco Meles – Batteria. Solista: Fabrizio Bosso.

Informazioni presso lo sportello di promozione turistica, Biblioteca MOviMEnte di Piazzale XII maggio (Movicentro); orari: martedì 13-19 / sabato: 9-13 - Tel. 011/0469920

BIOGRAFIA FABRIZIO BOSSO

Fabrizio Bosso inizia a suonare la tromba all’età di 5 anni e a 15 si diploma al conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Nel 2000 pubblica “Fast Flight”, il primo disco a suo nome. Nel 2002 esce il primo disco degli High Five intitolato “Jazz For More”, al quale seguirà “Jazz Desire” nel 2004, per la prestigiosa Blue Note “Five For Fun”nel 2008 e “Split Kick” per Blue Note Japan nel 2010. Fin dall’inizio della sua carriera Fabrizio può vantare collaborazioni importanti come, fra i tanti, Gianni Basso, Enrico Pieranunzi, Rosario Giuliani, Charlie Haden, Carla Bley.Con la Blue Note, pubblica nel 2007 uno dei suoi dischi più importanti, “You’ve Changed”, in quartetto e 13 archi magistralmente arrangiati da Paolo Silvestri, con alcuni ospiti come Stefano Di Battista, Bebo Ferra, Dianne Reeves e Sergio Cammariere, al quale deve l’ingresso nel mondo del pop e la sua prima apparizione al Festival di Sanremo. Sempre con la storica etichetta Blue Note, pubblica anche “Sol”, primo disco della formazione Latin Mood, nata nel 2006 e che condivide con Javier Girotto. Seguirà poi nel 2012 “Vamos”, pubblicato con la Schema Records. Era sempre di Schema Records anche “Handful Of Soul”, ancora con gli High Five, che consacrerà al successo Mario Biondi. Nel 2010 pubblica “Spiritual”, con Alberto Marsico e Alessandro Minetto con cui pubblicherà anche “Purple”nel 2013, per la Verve/Universal. Nel 2011, un altro punto di svolta: la registrazione, presso gli Air Studios di Londra, dell’album “Enchantment- L’incantesimo Di Nino Rota” con la London Symphony Orchestra e la ritmica di Claudio Filippini, Rosario Bonaccorso e Lorenzo Tucci. Gli arrangiamenti e la direzione sono di Stefano Fonzi. A un anno di distanza, esce il disco “Face To Face”, per Abeat Record, in duo con il fisarmonicista Luciano Biondini. Nel frattempo, molte sono le partecipazioni a Festival prestigiosi, in Italia e all’estero. In particolare, raggiunge una grande popolarità in Giappone, dove torna sistematicamente con i suoi progetti. Negli anni, partecipa ancora a Sanremo, sia con Sergio Cammariere che con Simona Molinari, Raphael Gualazzi e Nina Zilli. Molte sono le collaborazioni cross over (come “Uomini in Frac” dedicato a Domenico Modugno e “Memorie di Adriano”, dedicato al repertorio di Celentano) e anche interdisciplinari con “Il Sorpasso”, sonorizzazione dal vivo di un montaggio di immagini tratte dal capolavoro di Dino Risi , o “Shadows”, un omaggio a Chet Baker con Julian Oliver Mazzariello al piano e Massimo Popolizio voce recitante. Non mancano le partecipazioni di Fabrizio Bosso come solista, insieme a grandi direttori d’orchestra come Wayne Marshall o Maria Schneider, e nella rivisitazione della Bohème dal titolo “Mimì è una civetta”, ad opera di Alessandro Cosentino e nata da un’idea di Cristina Mazzavillani Muti. Alla fine del 2014, esce l’atteso duo con Julian Oliver Mazzariello “Tandem” (con ospiti Fiorella Mannoia e Fabio Concato) e nella primavera 2015 pubblica “Duke” (entrambi per Verve/Universal), dedicato a Duke Ellington, con il suo nuovo quartetto composto da Julian Oliver Mazzariello, Luca Alemanno e Nicola Angelucci e una sezione di sei fiati. Gli arrangiamenti e la direzione sono affidati al magistrale Paolo Silvestri. A Maggio 2016, sull’onda dell’incontro in occasione di Tandem e poi del progetto live “Canzoni”, esce il disco con Julian Oliver Mazzariello e Fabio Concato, “Non Smetto Di Ascoltarti”, pubblicato da Warner Music. Per la collana dedicata al Jazz italiano dell’Espresso registra nuovamente con Alberto Marsico ed Alessandro Minetto il suo Spiritual trio, invitando però a far parte del progetto la splendida voce di Walter Ricci . Nel corso dell’anno si dedica in particolare al suo Quartetto, con cui realizza numerosi concerti in tutta la penisola ma anche all’estero. In questo intenso tour matura l’idea della pubblicazione di “State Of The Art”, un doppio album live in uscita, sempre per Warner Music, in Aprile 2017 sempre in CD ma anche in vinile.

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